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Primarie Usa: Trionfa la speranza di Obama, potrebbe essere
il primo presidente Usa di colore
Alla vigilia del secondo voto il distacco si amplia. Obama vola
alto nei sondaggi, sarà il candidato dei democratici per
la casa bianca?
New Hampshire - 08.01.2008
"Se ci credete, ce la faremo", tuona Barack Obama.
E la risposta è un boato di applausi e grida d'incitamento
da parte di una platea entusiasta, dove i volti afroamericani si
contano sulle dita. Nel fine settimana che precede il voto in New
Hampshire, il senatore nero ha lanciato un altro segnale di forza,
fatto non solo di parole, ma anche e soprattutto di numeri
Obama rompe gli argini. Dopo il successo in Iowa, nel primo «caucus»
- giovedì scorso - delle primarie democratiche Usa, il senatore
dellIllinois Barack Obama prende il largo - almeno nei sondaggi
- anche in New Hampshire, dove si vota martedì: secondo l'ultima
rilevazione di Gallup per il quotidiano Usa Today il distacco della
senatrice, che finora era sempre stata in vantaggio, sarebbe addirittura
di 13 punti.
Alla vigilia delle primarie in New Hampshire, Barack Obama prende
il largo secondo due nuovi sondaggi, uno Gallup/Usa Today, l'altro
Cnn/WMUR. Nel primo rilevamento, il senatore dell'Illinois è
dato al 41 per cento dei potenziali voti democratici dell'8 gennaio,
contro il 28 per cento di Hillary, il 19 per cento di John Edwards
e il 6 per cento di Bill Richardson. Secondo la Cnn/Wmur, Obama
batte Hillary 39 a 29, con Edwards al 16 per cento e Richardson
al sette.
Il sondaggio Cnn/Wmur, condotto dall'Università del
New Hampshire tra sabato e domenica, mostra che Obama guadagna in
New Hampshire a un ritmo di tre punti al giorno a spese sia della
Clinton che di Edwards, ha detto l'analista della Cnn Bill Schneider.
Tra i repubblicani, John McCain resta in testa con 34 punti nel
sondaggio Gallup/Usa Today e 32 per cento dei voti dei potenziali
repubblicani nel rilevamento Cnn/Wmur davanti al 30 per cento che
appoggia Romney nel primo caso e 26 nel secondo. Il vincitore dell'Iowa
Mike Huckabee si piazza in entrambi i casi al terzo posto con 13
punti percentuali nel sondaggio Gallup, 14 nell'altro.
HILLARY A CBS, NON MI RITIRO
Tra sondaggi disastrosi in New Hampshire e voci che danno la sua
campagna in subbuglio per la prospettiva di un ritiro imminente
nella corsa alla Casa Bianca, la senatrice dello Stato di New York
è andata alla Cbs per ribadire che "qualsiasi cosa accada
domani", resterà in pista. "Qualcosa accada domani
andiamo avanti. Andremo avanti fino al 5 febbraio", ha detto
l'ex First lady che gli ultimi rilevamenti alla vigilia delle primarie
in New Hampshire danno staccata di almeno dieci lunghezze rispetto
al front-runner Barack Obama.
"Ho sempre pensato che sarebbe stata una corsa davvero dura
e sono pronta a tutto", ha aggiunto Hillary. Il 5 febbraio
vanno alle urne 22 stati e a quel punto sia in campo democratico
che repubblicano l'identikit del candidato alla presidenza dovrebbe
essere definito. L'effetto Obama, dopo la vittoria in Iowa il 3
gennaio, si é fatto sentire in New Hampshire facendo prendere
il volo al candidato afro-americano a un ritmo di tre punti percentuali
di vantaggio al giorno secondo la Cnn. Secondo il sito web Drudgereport,
per nulla amico della ex First Lady, gli strateghi di Hillary starebbero
valutando tempi e modi per un'uscita onorevole.
"Non può permettersi perdite di questo genere
in New Hampshire, Nevada, South Carolina", ha detto a Drudgereport,
un insider della campagna protetto dall'anonimato facendo riferimento
ai tre prossimi test elettorali che attendono Hillary rispettivamente
domani, il 19 e il 26 gennaio: "Se l'imbarazzo è troppo
grande, ne va del marchio dei Clinton". Intanto, sempre secondo
Drudgereport, il terzo democratico in corsa Edwards avrebbe confidato
a un collaboratore che ha deciso di restare in gara perché
"Hillary potrebbe essere presto fuori".